

Orienteering
Avanzare sul terreno raggiungendo il traguardo passando attraverso una serie di punti di controllo materializzati sul terreno dalle “lanterne”. Con l’aiuto di carta e bussola si valuteranno le vie da percorrere tenendo conto delle caratteristiche del terreno e delle proprie capacità. Noi di Prom.O.S.Sport nel 1990 abbiamo iniziato a fare orienteering e lo facciamo ancora.

“Orienteering: Una passione, un mondo, uno stile”
Lo Sport dell’Orientamento (Orienteering) è uno sport completo e anche un gioco divertente; impegna fisico ed intelletto, può essere praticato a tutte le età e in tutte le stagioni.
In Scandinavia dove è nato alla fine del secolo scorso, lo chiamano LO SPORT DEI BOSCHI.
Il vero campo di gara infatti è il bosco anche se SI PUÒ FARE ORIENTEERING OVUNQUE: IN CITTÀ, NEI PARCHI, NEI GIARDINI, NEI CORTILI SCOLASTICI e con modalità diverse: Corsa di Orientamento, Sci Orientamento, Mountain Bike orientamento, Trail Orientamento (Orienteering di precisione).
I requisiti di base sono semplicemente: il terreno, la carta topografica specifica per l’orienteering e la bussola.
FARE ORIENTEERING significa avanzare sul terreno raggiungendo il traguardo passando attraverso una serie di punti di controllo (segnati, sulla carta, con cerchi siglati) materializzati sul terreno dalle “lanterne”, che devono essere visitati nell’ordine e nel numero dato.
Con l’aiuto di carta e bussola si valuteranno le vie da percorrere tenendo conto delle caratteristiche del terreno e delle proprie capacità.
Per quelli che pensano:
- Di non si accontentarsi delle parole crociate per tenere il cervello in esercizio
- Che il cellulare può rimanere anche spento
- Che per frequentare nuove località non hanno bisogno del Tour Operator
- Che l’azimut non è un negozio di abbigliamento
- Che la lanterna si accende solo quando la trovi
- Che la cartina non è quella delle sigarette
- Che la bussola non è il solito locale da ballo
- Che lo sport-ident non è una tessera di riconoscimento
- Che il navigatore satellitare è solo un viaggiatore dello spazio
E’ ora di fare ORIENTEERING!
- È per tutti e per tutte le età
- Nei bimbi sviluppa l’autonomia e l’abitudine alla concentrazione
- Negli anziani mantiene attivo il fisico ed il cervello
- Ti muovi nel verde in luoghi sconosciuti dove non ti saresti mi sognato di andare
- Non è difficile cominciare, ma lo è smettere
- Aumenta le tue capacità decisionali
- Ogni gara è una storia a se e nulla è scontato
- Il terzo tempo non è una prerogativa esclusiva del rugby
La carta topografica e il percorso di gara
La carta rappresenta nei minimi particolari il terreno prescelto per praticare Orienteering. Si realizza usando una precisa simbologia e una idonea scala di grandezza che esprime la riduzione della realtà.
I concorrenti, suddivisi in categorie, prendono il via singolarmente (esiste un percorso “esordienti” cui si può partecipare con gli amici, con la famiglia e i figli per mano o nel marsupio…).
Ad ogni gruppo o concorrente viene data una cartina topografica su cui è segnato in rosso con un triangolo la partenza, con cerchi numerati i punti di controllo e con due cerchi concentrici l’arrivo.

Le lanterne e la punzonatura
Quando il concorrente giunge sul posto esatto (corrispondente al centro del cerchio segnato in carta) troverà un punto di controllo consistente in un prisma di tela bianco e rosso (la lanterna) provvisto di una pinzetta punzonatrice.
Questa servirà per dimostrare l’effettivo passaggio del concorrente mediante la punzonatura su un apposito cartellino di gara (il testimone), e così per tutti i punti fino al traguardo.
La sequenza dei controlli, a seconda di vari tipi di gara, può essere obbligatoria o libera, ma il come raggiungerli è il grande divertimento del gioco.


Turismo e città: il Park-O
La nostra regione, ricca di spazi idonei, offre la possibilità di realizzare validi impianti definiti “palestre naturali”, perfettamente integrabili in progetti di valorizzazione turistica.
Non secondarie sono le possibilità offerte dalle città, che si prestano allo sviluppo del Park-O, disciplina che a livello mondiale ha visto la nostra Regione ospitare manifestazioni nazionali e internazionali di grande livello.
Orienteering in Umbria
L’orienteering in Umbria ha mosso i primi passi alla fine del 1989; l’organizzazione e la partecipazione alle gare sono iniziate ufficialmente nel 1990 grazie a due società perugine: A.S. Porta Sole e Prom.O.S.Sport Perugia.
Attualmente le società affiliate alla F.I.S.O. sono sei. Dal punto di vista agonistico, la Prom.o.s.Sport di Perugia partecipa con continuità a competizioni nazionali e internazionali ottenendo risultati di buon livello.
In questi anni la disciplina ha registrato una crescita costante, sia per numero di praticanti sia per qualità degli atleti. Oggi i tesserati sono circa 100, ma migliaia di umbri hanno conosciuto almeno una volta questo affascinante “sport dei boschi”.
Un contributo fondamentale è arrivato dal mondo della scuola, con corsi di base in istituti di ogni ordine e grado. Questo lavoro ha permesso di individuare giovani talenti come Anatolj Cesarini, Dario Bertolini e Francesco Mariani, oggi atleta di punta della nazionale.






















